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Transizione Cognitiva come Pilastro del Progetto ACAIM 2025/2050

2025-10-02 14:29

Associazione ACAIM

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Transizione Cognitiva come Pilastro del Progetto ACAIM 2025/2050

La Transizione Cognitiva come Pilastro del Progetto ACAIM 2025/2050 1. Il senso generale La transizione cognitiva rappresenta il passaggio da vecchi m

La Transizione Cognitiva come Pilastro del Progetto ACAIM 2025/2050

 

1. Il senso generale 

La transizione cognitiva rappresenta il passaggio da vecchi modelli di pensiero a nuovi paradigmi culturali. Significa abbandonare la logica della competizione cieca, dell’assistenzialismo passivo e della frammentazione sociale, per adottare una visione basata su solidarietà, cooperazione, sostenibilità, autodeterminazione e determinazione collettiva. 

2. L’ambito sociale e politico 

A livello collettivo, questa transizione comporta un cambio radicale: dal cittadino-consumatore al cittadino attivo, determinato e responsabile; dalla dipendenza dalle istituzioni centralizzate alla partecipazione diretta, autodeterminata e comunitaria; da una società che marginalizza a una società che rigenera, include e restituisce forza. È un processo politico-culturale che restituisce dignità, autodeterminazione e potere decisionale alle comunità locali, rendendole autonome e interconnesse. 

3. Applicazione ad ACAIM 

Per ACAIM, la transizione cognitiva si traduce in strumenti concreti: 

1) Moneta complementare ACAIM (DIGNITÀ/ACCoin) per creare circuiti economici inclusivi e indipendenti. 

2) Punti mensa e alloggi solidali come luoghi di dignità, non di assistenza passiva. 

3) Formazione civica e professionale per trasformare i beneficiari in protagonisti autodeterminati. 

4) Partecipazione alle decisioni tramite assemblee comunitarie e reti locali, fondate sulla determinazione collettiva. 

4. Comunità attive e autonome locali 

La transizione cognitiva diventa così il motore per la nascita di comunità attive, capaci di: 

1) autogestire risorse, servizi e progetti con determinazione e responsabilità; 

2) costruire economie di prossimità basate su fiducia, reciprocità e autodeterminazione; 

3) cooperare con altre comunità in una rete solidale più ampia. Queste comunità non solo rispondono ai bisogni immediati, ma creano un nuovo modello sociale replicabile, che unisce etica, economia, partecipazione, autodeterminazione e forza collettiva. 

5. Visione 2025/2050

Il progetto ACAIM non si limita al presente:

2025/2030 → avvio dei servizi fondamentali (mensa, alloggi, moneta complementare, prime comunità pilota). 

2030/2040 → espansione del modello a livello regionale e nazionale, con reti di comunità interconnesse e autodeterminate. 

2040/2050 → consolidamento di una nuova cittadinanza attiva, in cui dignità, autonomia, solidarietà, autodeterminazione e determinazione costituiscano il fondamento di una società più giusta ed equilibrata.