"Autodeterminazione" è un concetto potente che ha diverse sfumature, a seconda del contesto:
a) In filosofia e psicologia: indica la capacità di un individuo di decidere per sé stesso, di scegliere liberamente i propri fini e i mezzi per raggiungerli, senza costrizioni esterne. È strettamente legata alla libertà, alla dignità e alla responsabilità personale.
b) In politica: il diritto di un popolo a scegliere il proprio destino, la propria forma di governo, a emanciparsi da dominazioni esterne. È un principio sancito dall’ONU e legato ai processi di decolonizzazione e di indipendenza nazionale.
c) Nella sfera sociale: è la possibilità delle comunità o dei cittadini di organizzarsi, decidere e agire senza essere subordinati a interessi esterni, economici o istituzionali.
d) In bioetica e diritti civili: riguarda il diritto di ogni persona a decidere sul proprio corpo, sulla propria vita e salute (per esempio nelle scelte terapeutiche, di fine vita, di genere).
Potremmo dire che l’autodeterminazione è la forza che nasce dall’unione di libertà interiore e possibilità concreta di esercitarla.
Autodeterminazione e i temi ACAiM
a) Reddito equo e sufficiente
L’autodeterminazione personale e collettiva non può esistere senza condizioni materiali dignitose.
Un cittadino costretto a vivere nell’incertezza economica o nella precarietà non è davvero libero di scegliere.
Il reddito diventa quindi uno strumento di emancipazione e di libertà concreta.
b) Sanità pubblica e gratuita
Decidere della propria vita significa anche avere accesso alle cure senza discriminazioni.
L’autodeterminazione nella salute si fonda su un sistema sanitario universale che metta al centro la persona, non il profitto.
c) Scuola libera e gratuita fino ai livelli più alti
L’autodeterminazione culturale e intellettuale passa attraverso l’istruzione.
Una società autodeterminata è quella in cui tutti hanno gli strumenti per comprendere, criticare e scegliere consapevolmente.
d) Territorio come comunità viva
Autodeterminarsi significa avere voce nelle scelte che riguardano il proprio quartiere, la propria città, i beni comuni.
Non subire decisioni calate dall’alto, ma praticare un governo condiviso e dal basso.
e) Referendum propositivo vincolante
È lo strumento politico chiave per trasformare l’autodeterminazione in potere istituzionale dei cittadini.
Permette di decidere non solo chi governa, ma cosa e come viene governato.
- Autodeterminazione e Diritto di Cittadinanza
Per ACAiM, l’autodeterminazione è la condizione di base del diritto di cittadinanza.
Non si tratta di una concessione dall’alto, ma della capacità dei cittadini di prendersi in mano il proprio destino, individuale e collettivo.
ACAiM intende rendere concreta questa visione attraverso una discussione pubblica e la messa in cantiere di tre progetti “definitivi”, destinati a diventare esecutivi e cantierabili:
1) Il Governo di Tutti
Costruito attraverso la diffusione, nel territorio dell’intero Paese, delle Comunità Attive Locali.
Luoghi di partecipazione, deliberazione e azione diretta, dove i cittadini decidono insieme sulle questioni che li riguardano.
2) Il Parlamento dei Cittadini
Strumento per trasferire il potere politico e decisionale dall’attuale Parlamento ai cittadini stessi.
Un’assemblea di cittadini consapevoli, preparati, informati, autodeterminati, capace di legiferare e orientare il futuro del Paese.
3) Il Referendum propositivo vincolante (già individuato come chiave istituzionale)
Mezzo essenziale per far sì che le decisioni dei cittadini abbiano forza di legge e non siano ignorate dalle istituzioni.
- In questo modo l’autodeterminazione diventa pratica politica reale, trasformando i cittadini da spettatori passivi in protagonisti del cambiamento.
- In sintesi, per ACAiM l’autodeterminazione è la condizione di base del “diritto di cittadinanza”: non come concessione dall’alto, ma come capacità dei cittadini di prendersi in mano il proprio destino, individuale e collettivo.
Fonti:
Fonti storiche, giuridiche e istituzionali
ONU – Carta delle Nazioni Unite (1945), art. 1
Riconosce il principio di autodeterminazione dei popoli come fondamento della pace e della cooperazione internazionale.
Patto internazionale sui diritti civili e politici (ONU, 1966, art. 1)
«Tutti i popoli hanno il diritto di autodeterminazione. In virtù di questo diritto essi determinano liberamente il loro status politico e perseguono liberamente il loro sviluppo economico, sociale e culturale.»
Costituzione Italiana
Art. 1: «La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.»
Art. 3: uguaglianza sostanziale → lo Stato deve rimuovere gli ostacoli che limitano libertà e autodeterminazione.
Art. 49: i cittadini hanno diritto di associarsi per concorrere democraticamente alla vita politica.
Convenzione di Aarhus (1998, ratificata dall’Italia nel 2001)
Garantisce ai cittadini il diritto di accesso alle informazioni, di partecipazione ai processi decisionali e di accesso alla giustizia in materia ambientale. È un precedente importante per rafforzare il concetto di partecipazione diretta e autodeterminata.
Fonti filosofiche e culturali
Hannah Arendt, La condizione umana (1958): la libertà non è solo assenza di costrizione, ma capacità di agire insieme nello spazio pubblico.
Jean-Jacques Rousseau, Il contratto sociale (1762): la sovranità risiede nel popolo, che si autodetermina attraverso la volontà generale.
Martin Luther King Jr., I Have a Dream (1963): libertà e autodeterminazione come fondamento di dignità e giustizia.
Norberto Bobbio, Il futuro della democrazia (1984): necessità di superare i limiti delle democrazie rappresentative attraverso nuove forme di partecipazione diretta.
Collegamento con ACAiM
Le fonti internazionali (ONU, patti sui diritti umani) e nazionali (Costituzione italiana, Convenzione di Aarhus) forniscono la legittimità giuridica al concetto di autodeterminazione dei cittadini come pratica politica.
Le fonti filosofiche e culturali offrono la base teorica per proporre i progetti:
Il Governo di Tutti → radici in Arendt e Rousseau (azione collettiva e volontà generale).
Il Parlamento dei Cittadini → legittimato dagli artt. 1 e 49 Costituzione.
Il Referendum vincolante → strumento di applicazione del principio di sovranità popolare.
