Manifesto dello Ius ad Vitam
Il diritto alla vita dignitosa
1. Il fondamento della comunità politica
Ogni ordinamento democratico si fonda sul riconoscimento della dignità della persona.
La Costituzione della Repubblica Italiana afferma che la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo e promuove le condizioni che rendono effettiva l’uguaglianza tra i cittadini.
La Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea stabilisce che la dignità umana è inviolabile e deve essere rispettata e tutelata.
Da questi principi deriva una conseguenza logica e morale:
nessuna persona può essere privata dei mezzi necessari per vivere.
2. Il diritto alla vita dignitosa
La vita non è soltanto esistenza biologica.
Vivere significa poter abitare, nutrirsi, curarsi, studiare, partecipare alla vita sociale e culturale della comunità.
Per questo motivo la democrazia non può limitarsi a riconoscere diritti formali: deve garantire le condizioni materiali che rendono possibile esercitarli.
Nasce da qui il principio dello Ius ad Vitam, il diritto di ogni cittadino ai mezzi necessari per una vita dignitosa.
3. Il completamento dei diritti costituzionali
Nel corso della storia le democrazie hanno progressivamente riconosciuto nuovi diritti fondamentali:
il diritto alla libertà
il diritto all’istruzione
il diritto alla salute
il diritto alla sicurezza sociale.
Il diritto ai mezzi necessari per vivere rappresenta il naturale completamento di questo percorso.
Se la Repubblica tutela la salute e promuove l’uguaglianza sostanziale, non può tollerare che i cittadini siano privi dei mezzi necessari per vivere.
4. La cittadinanza come appartenenza alla comunità
La cittadinanza non è soltanto uno status giuridico.
È l’appartenenza a una comunità politica fondata sulla solidarietà.
Ogni cittadino, fin dalla nascita, partecipa alla ricchezza materiale e culturale prodotta dalla società nel corso della storia.
Per questo motivo il diritto ai mezzi necessari per vivere deriva dalla cittadinanza stessa.
5. Libertà e lavoro
Il lavoro è una dimensione fondamentale della vita sociale e personale.
Tuttavia, quando la sopravvivenza dipende esclusivamente dalla possibilità di lavorare, il lavoro rischia di trasformarsi in una condizione di necessità e di ricatto.
Garantire i mezzi necessari per vivere significa restituire al lavoro la sua natura autentica:
un’attività libera, creativa e socialmente utile.
6. Democrazia e sicurezza materiale
La libertà politica non può esistere senza sicurezza materiale.
Un cittadino costretto alla miseria non è realmente libero di partecipare alla vita pubblica, di esprimere le proprie opinioni o di difendere i propri diritti.
Garantire a tutti i mezzi necessari per vivere significa rafforzare la democrazia e la partecipazione civile.
7. La soglia di dignità
Il diritto ai mezzi necessari per vivere deve essere garantito in misura sufficiente a superare la soglia che definisce lo stato di povertà.
Questa soglia, determinata da indicatori pubblici nazionali ed europei, rappresenta il limite minimo al di sotto del quale la dignità della persona è compromessa.
8. Un diritto universale e inalienabile
Il diritto ai mezzi necessari per vivere è:
personale
universale
inalienabile.
Non può essere ceduto, pignorato o revocato.
Esso appartiene a ogni cittadino per tutta la durata dello status di cittadinanza.
9. Il dovere della comunità politica
Garantire i mezzi necessari per vivere non è un atto di assistenza o di beneficenza.
È il riconoscimento di un diritto fondamentale della persona e della cittadinanza.
Le istituzioni della Repubblica hanno il dovere di rendere effettivo questo diritto attraverso strumenti legislativi e politiche pubbliche adeguate.
10. Una nuova tappa della civiltà democratica
Nel corso della storia l’umanità ha conquistato diritti che un tempo sembravano impossibili:
l’abolizione della schiavitù
il suffragio universale
il diritto all’istruzione
il diritto alla salute.
Il riconoscimento dello Ius ad Vitam rappresenta una nuova tappa di questo cammino.
Una società giusta non lascia nessuno senza i mezzi per vivere.
Principio conclusivo
Se la vita è un diritto,
devono esserlo anche i mezzi necessari per viverla.
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